Gonfiore addominale e pesantezza dopo i pasti

Quante volte dopo i pasti ci capita di avere gonfiore addominale e pesantezza?

Spesso la soluzione che adottiamo è ricercare gli alimenti che causano questo disagio ed eliminarli!

La maggior parte delle volte, questo non è sufficiente e non risolve il problema poiché ci priviamo di così tanti alimenti che non sappiamo più cosa mangiare e diventa difficile capire quali alimenti siano veramente causa del problema!

E SE L’ORIGINE DEL PROBLEMA FOSSE UN INTESTINO NON SANO?

Un alimento che arriva nell’intestino e trova un ambiente predisposto all’infiammazione, come una barriera intestinale danneggiata e non intatta, può comportarsi come il succo del limone che provoca bruciore sulla pelle ferita. La sostanza acida che entra in contatto con la nostra pelle provoca bruciore e dolore se questa presenta un taglio o un’irritazione, se invece la pelle è intatta non succede niente.

Quindi, il cibo che arriva in un intestino sano ed integro è innocuo e digeribile, mentre può avere un effetto negativo se la barriera intestinale non è sana.

Gonfiore addominale e pesantezza dopo i pasti

Una mucosa intestinale sana e che funziona correttamente ha due caratteristiche:

  • è un filtro che fa passare nel sangue soltanto le sostanze e i nutrienti ricavati dalla digestione degli alimenti;
  • modula il sistema immunitario.

Per cui, quando la mucosa è infiammata le strette maglie di questo filtro si allargano, tra le cellule della mucosa intestinale si iniziano a formare dei passaggi e la mucosa diventa simile ad un colino con fori larghi

Questo prende il nome di Sindrome da intestino gocciolante o “leaky gut” e determina un’alterazione della struttura della membrana intestinale e quindi delle sue funzioni. Permettendo così il passaggio di batteri, allergeni, porzioni di cibo e funghi che alimentano l’insorgenza di irritazione, infiammazione e sintomi come gonfiore addominale e pesantezza dopo i pasti.

COSA COMPORTA LA SINDROME DA INTESTINO GOCCIOLANTE?

Questa condizione tiene costantemente impegnato il nostro sistema immunitario, che deve limitare i danni provocati dal passaggio delle sostanze estranee e i microrganismi nel sangue.

Tutto questo si traduce in uno continuo stress e stato cronico di infiammazione. 

Generalmente questa sindrome è anche associata a Disbiosi intestinale ovvero un disequilibrio nella composizione dei batteri intestinali, per cui si avrà comunità microbica a livello intestinale non bilanciata tra batteri benefici, commensali e patogeni. In tale situazione i microrganismi che sono in simbiosi con il nostro intestino ci aiutano meno efficacemente nei processi digestivi e l’abbondanza di batteri patogeni favorisce la produzione di sostanze nocive.

 

COME PREVENIRE IL LEAKY GUT E LA DISBIOSI?

Diversi abitudini come dieta e uso di farmaci influiscono sul nostro microbiota intestinale, inoltre anche stress ambientali e fenomeni psicosomatici possono aggravare la condizione di disbiosi. Per prevenire l’insorgenza della sindrome da intestino gocciolante ed in generale la disbiosi , è necessario prestare attenzione ad alcune abitudini alimentari e comportamentali:

  • consumare alimenti ricchi di fibre e vitamine (frutta e verdura);
  • ridurre il consumo di carboidrati semplici (zucchero e farine raffinate);
  • ridurre il consumo di alimenti industriali e confezionati contenenti conservanti e addensanti che infiammano l’intestino e danneggiano la microflora intestinale;
  • verificare la presenza di intolleranze alimentari (lattosio, glutine) o celiachia nei casi estremi;
  • verificare la predisposizione genetica per allergie (nichel, solfiti, latte, caseina);
  • evitare l’uso regolare di farmaci (antidolorifici, antiacidi, gastroprotettori…) che danneggiano il muco protettivo sulle mucose del nostro apparato gastroenterico;
  • evitare l’uso regolare e abuso di antibiotici.

 

COME SAPERE SE ABBIAMO UNA CONDIZIONE DI DISBIOSI E COME RISOLVERLA?

Oggi è possibile conoscere il proprio microbiota grazie a specifici esami delle feci che, diversamente dalle tradizionali colture batteriche fecali, permettono di individuare tutti i batteri patogeni presenti nel tratto intestinale e valutarne lo stato infiammatorio.

Il test Symbyo Gut (https://www.personalnext.it/test-symbyo/) permette di:

  • sapere quali batteri sono presenti nell’intestino e la loro abbondanza relativa;
  • conoscere l’enterotipo di appartenenza, ogni enterotipo è caratterizzato da una specie batterica prevalente. L’appartenenza ad un enterotipo o un altro identifica la nostra capacità di ricavare energia dal cibo che ingeriamo, di produrre vitamine e dipende alla dieta e dallo stile di vita;
  • ricercare specifici batteri patogeni correlati ad alcune malattie;
  • ricercare specifici batteri “protettivi e benefici”.

Con questa analisi vengono forniti consigli personalizzati in merito all’alimentazione, uso di prebiotici, probiotici ed integratori. Con queste informazioni è quindi, possibile valutare insieme al professionista la dieta, lo stile di vita ed eventuali trattamenti al fine di costruire un percorso nutrizionale ad hoc per eliminare il gonfiore addominale e la pesantezza dopo i pasti ed in generale tutte le problematiche relative alla disbiosi intestinale.

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